il 23 Novembre 2009 si è tenuta all'ISMETT di Palermo un'interessante e partecipata conferenza sul “TRATTAMENTO INTENSIVO DEI PAZIENTI CON ARDS DA INFLUENZA A/H1N1”; Relatore il prof. Roberto Fumagalli, Direttore UOC Anestesia e Rianimazione – Azienda Ospedaliera San Gerardo di Monza, Professore Associato in Anestesia e Rianimazione dell’Università degli Studio di Milano Bicocca, antesignano nel trattamento di pazienti con ECMO insieme al Prof. Pesenti, ed al prof. Gattinoni a cui si deve la messa a punto di questa metodica. Il Prof. Fumagalli ha, per circa un'ora e mezza, relazionato i presentisull'esperienza del suo centro e della rete dei 13 centri individuati dal Ministero della Salute per il trattamento ECMO in italia, soffermandosi su alcuni aspetti dei casi clinici trattati e sui dati in letteratura ( Canadesi, Inglesi-CESAR TRIAL GROUP-, Australiani, Neozelandesi.) riguardanti questi pazienti, che a causa dello shunt polmonare elevato hanno bisogno del supporto extracorporeo per superare i momenti più critici di tale patologia. E non a caso la Sua Lettura Magistrale si è svolta all'' Istituto Mediterraneio dei trapianti (ISMETT), unica struttura accreditata in Sicilia - con decreto dell’Assessore Regionale alla Sanità - come Centro di Riferimento regionale per i pazienti con ARDS (che accusano cioè gravissimi sintomi respiratori), non rispondenti al trattamento e con peso corporeo superiore ai 10 Kg, per i quali deve essere valutata la possibilità di trattamento con ECMO.
Dai dati emersi dalla relazione cio' che ha colpito la platea è stata la drammaticità della patologia, rappresentata dalla sua rapidità di presentazione a sole 24, 36 ore dall'insorgenza dei primi sintomi influenzali, e le complicanze e le difficoltà del trattamento Ecmo in tali pazienti . Il relatore ha sottolineato i limiti posti alla metodica, che si attua solo quando la ventilazione, il reclutamento alveolare, la posizione prona, l'ossido nitrico e la HFOV, non migliorano lo shunt polmonare, che nei pazienti trattati è vicino al 100%. Un momento di imbarazzo da parte del relatore è stato rispondere alla domanda sul perchè a livello regionale siciliano fosse stato individuato come unico centro di riferimento l'ISMETT e non altre Terapie Intensive. Era lampante che i centri scelti dal ministero erano stati selezionati sulla base di precedenti esperienze di almeno tre anni in tale trattamento (ECMO) che richiede alta tecnologia, centri di eccellenza, una profonda conoscenza dei problemi legati al trattamento in circolazione estracorporea di tali pazienti, personale in eccedenza e preparato, team di trasporto multidisciplinari, un continuo aggiornamento di dati e letteratura. Ma non so se le ragionevoli argomentazioni del relatore, siano bastate a chi considera trattamenti così complessi e ad altissima tecnologia, come un andare incontro ad un pranzo di gala più che ad un drammatico affrontare i mille complessi problemi di una tale metodica applicata ai gravi shunt da ARDS. Questo indica quanto la formazione continua, lo studio approfondito, i Master e gli stage presso centri avanzati di Terapia Intensiva, siano necessari a noi intensivisti siciliani per far crescere la nostra professionalità, messa a volte in crisi ( in pochi per fortuna) da una eccessiva faciloneria e voglia di apparire, rispetto ad un reale interesse per tali complesse e drammatiche patologie da trattare con metodiche sin'ora mai applicate nella nostra regione.
Per un approfondimento vi consigliamo:
Critically Ill Patients With 2009 Influenza A(H1N1) Infection in Canada
Vol. 302 No. 17, November 4, 2009 JAMA
Extracorporeal Membrane Oxygenation for 2009 Influenza A(H1N1) Acute Respiratory Distress Syndrome
The Australia and New Zealand Extracorporeal Membrane Oxygenation (ANZ ECMO) Influenza Investigators
JAMA. 2009;302(17):1888-1895. Published online October 12, 2009
Factors Associated With Death or Hospitalization Due to Pandemic 2009 Influenza A(H1N1) Infection in California
Vol. 302 No. 17, November 4, 2009 JAMA
Un'altro interessante studio è stato portato avanti in Inghilterra, lo studio CESAR, che mette a confronto pazienti con ards trattati in ecmo versus pazienti trattati con ,ventilazione convenzionale. Le metodiche usate per tale studio le potrete leggere sul prossimo numero (11/12 Dicembre 2009) di Timeoutintensiva nella sezione Archive.
Scheda: L'influenza A N1H1 al 26/11/2009 in Italia
Alle ore 17,00 del 26 novembre le vittime correlate alla nuova influenza A sono 91. Tale numero comprende i casi per i quali le autorità sanitarie regionali hanno confermato l’accertamento dell’infezione da nuovo virus A/H1N1.
La percentuale delle vittime correlate all’influenza A è stata aggiornata rispetto al numero totale di casi stimati da Influnet ed è pari a 0,0030 per cento dei malati, contro lo 0,2 per cento delle vittime correlate alla normale influenza.
• Sono state vaccinate al 22 novembre circa 494.915 persone
• Consegnate circa 750.000 dosi di vaccino nell’ultima settimana. In totale quasi 4 milioni le dosi di vaccino distribuite.
• Totale di casi stimati di influenza dall’inizio della pandemia al 22 Novembre: 3.064.933
• Totale di vittime correlate alla nuova influenza A: 91
• Percentuale di vittime in rapporto al totale dei malati di nuova influenza A: 0,0030 per cento
• Casi che hanno necessitato assistenza respiratoria: 303
• Percentuale dei casi che necessitano di assistenza respiratoria in rapporto al totale dei malati: 0,010
fonti ministeriali
dr. Salvatore Vasta
iChange Non Profit Association
Timeoutintensiva OpeNetwork
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