Una lunga storia in breve

La nostra storia ha inizio nel lontano 1997 in una Rianimazione del sud.
La morte, diversi mesi prima, del giovane responsabile del reparto aveva lasciato dietro di se una difficile elaborazione del lutto... più che un collega, era morto un'amico vero, lì in reparto, per una malattia rara ed incurabile, con tutti noi che ne guardavamo increduli la fine. Dopo poco tempo andò in pensione il primario... nei 5 anni successivi ci ritrovammo da soli ad autogestire, per tanti aspetti, un reparto di Rianimazione già di buon livello, ed iniziammo un gruppo esperenziale con uno psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico che si occupava di esperienze di gruppo tra medici. Quell'esperienza unica ci cambiò... Il lavoro non fu più luogo di sofferenza e di fatica ma anche "area" in cui attivare la propria curiosità scientifica. Il paziente assumeva nuovi confini, veniva considerato più realisticamente come un insieme, nell' essere un tutt'uno con le macchine, i familiari, ed il gruppo di cura; cioè quello che noi definiamo “gruppo paziente".

Dopo tre anni il reparto era cresciuto; i pazienti, i loro familiari, la cura e noi stessi eravamo ormai all'interno di un flusso gruppale che ci aveva migliorati sia nel lavoro che nelle relazioni umane. Poi, nel tempo, alcuni di noi sono andati via ad altri incarichi ed il mondo è andato avanti; ma quel filo è rimasto ed anche il dibattito sui temi che quella esperienza aveva toccato. Così anni dopo, il seme piantato nel '97, ha dato vita nel 2006 al sito timeoutintensiva.it.

Il successo dell'iniziativa portò, nel febbraio del 2008, i curatori scientifici della rivista a costituirsi in associazione, l'Associazione non profit i.Change "per l'umanizzazione ed il miglioramento in terapia intensiva", per operare anche nel sociale e migliorare, tramite i nostri progetti, il prendersi cura del Paziente critico e dei suoi familiari.

Il Comitato Scientifico