Regia: Victor Rambaldi
Cast: Flavio Montrucchio, Lucrezia Piaggio, Dario Ballantini
Genere: drammatico
Anno: 2009
Data di uscita in Italia: 13 marzo 2009
Durata: 108
Tratto dal romanzo Il soffio dell’anima di Valentina Lippi Bruni
NOMINATION per la GHIRLANDA D'ONORE allo Sport Movie & TV 2009.
IL Film
“Il Soffio dell’Anima” è il nuovo film di Victor Rambaldi, figlio del più conosciuto Carlo ma comunque noto per il suo passato di regista di opere cinematografiche, spot pubblicitari e documentari. Il lungometraggio, uscito ieri in circa venti sale, è prodotto da Valentina Lippi Bruni che è la giovane autrice dell’omonimo romanzo da cui è stato tratto.
Trailer: http://www.youtube.com/watch?v=90-JOnTj9FE
La Trama
Alex è un giovane costretto alla dialisi, e cerca di lottare continuamente contro la sua malattia, per poter continuare a vivere. Trova la forza nelle arti marziali, a cui si dedica completamente, inventando una nuova disciplina, che chiama “il soffio dell’anima”. Il padre,preoccupato per la sua salute, cerca di farlo desistere dal prepararsi per l’incontro agonistico che vuole disputare, e anche un ragazzo che frequenta la sua palestra - Nino -non gli rende le cose facili. Ma sarà assistito da una donna orientale, e la sua vita verrà sconvolta dall’incontro con la bella Luna.
Alla conferenza stampa svoltasi la nel Marzo 2009. alla casa del cinema di Roma hanno partecipato il regista, l’autrice del romanzo, gli interpreti protagonisti.
“Il messaggio principale che ho cercato di rendere”, ha precisato Victor Rambaldi, ”è quello che la paura esiste solo se gli si fornisce vita, ed è un messaggio dedicato in particolare a chi soffre di qualsiasi tipo di malattia che gli rende la vita difficile, esattamente come il protagonista del mio lavoro; il film rende evidente il fatto che le chiave per sconfiggere le nostre paure esiste solo in noi stessi. Del libro di Valentina mi ha colpito soprattutto il suo livello emozionale; rispetto al romanzo ci sono comunque molte differenze tra cui diverse invenzioni narrative. Ho preferito girare in super 16 piuttosto che in digitale perché ero convinto che quest’ultimo formato togliesse molto al fascino fiabesco di questa storia”. Valentina Lippi Bruni ha tenuto a sottolineare che il suo lavoro è volto soprattutto a non fare dimenticare che nessuno ha il diritto di toglierci l’opportunità di realizzare i propri sogni e di perseguire tenacemente la possibilità di condurre una vita normale in pace con noi stessi. Flavio Montrucchio ha spiegato di quanto lo abbia affascinato interpretare un personaggio così diverso da quello che è lui nella vita privata. Anna Cristina Caremoli ha precisato che il film va visto e considerato in particolare per il messaggio che ha in sé. Quest’ultima affermazione è estremamente condivisibile per il fatto che “Il Soffio dell’Anima” è un lungometraggio che, per la forza e la passione della narrazione coniugata alla regia sensibile ed ispirata di Victor Rambaldi, si dimostra un’opera importante poiché riesce ad assumersi il pregio di divulgare una lezione di vita in grado di ridonare la speranza alle persone che soffrono. Il finale poi è ulteriormente apprezzabile perché, non cedendo ad un completo e banale happy end, riesce a raccontare quella che è la vita vera, spesso avara di soddisfazioni ma poi potenzialmente prodiga nel caso si perseveri con fermezza il raggiungimento dei propri desideri. Le interpretazioni degli attori sono tutte considerevoli; si tratta di un cast perlopiù televisivo (Flavio Montrucchio ma anche Raffaello Balzo e Dario Ballantini) che pare però funzionare decisamente bene anche sul grande schermo.
Il film arriverà in un secondo tempo in altre sale oltre quelle dove è visibile da ieri. A Roma per esempio è uscito al Nuovo Cinema Aquila, ma in un secondo tempo sarà possibile vederlo al Politecnico Fandango e poi in pieno centro storico, al Cinema Farnese di piazza Campo de Fiori.
Tratto da : http://www.cinemaitaliano.info
Sito dell’autrice e produttrice Valentina Lippi Bruni: http://www.valentinalippibruni.com/
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nel rispetto del progetto editoriale Timeoutintensiva (N° 11/12 Dicembre 2009)