Seguo da tempo la rotta lungo la traccia d'argento lasciataci dai nostri padri... una scia che mi ha proiettato attraverso terre inesplorate, mondi fantastici e realtà fuggevoli dell' universo fotografico.
La passione per la fotografia mi ha portato all’inizio sulle colline Abruzzesi ad incontrarmi con la mia interiorità attraverso le emanazioni della radiazione luminosa affrontando il paesaggio nelle sue evocazioni. Questa è la fortunata epopea dell’infrarosso bianco e nero, dello sviluppo e stampa in proprio e del rigore e la disciplina del mondo analogico. Un rigore che sostiene da sempre il mio percorso formativo autodidatta, nutrito insieme dall’interesse per il “vero” attraverso lo studio dei grandi autori, alla ricerca di quelle affinità in cui riconoscere uno “stile”. Introspezione, rigore, studio ed essenzialità i tratti della propria visione perennemente protesa in una sospensione temporale a varcare la soglia dell’ oggettività ingabbiante del “referente”, a favore di una concezione più “metafisica” del reale. Non luoghi, alienazioni, distanze e provvisorietà di un tempo che diventa ossessione compulsiva svuotante dello stesso significato dell’esistere, i temi ricorrenti nei miei lavori, sia che tratti della caotica contemporaneità, piuttosto che certi miei paesaggi dell’anima o della caduca bellezza floreale.
Alla passione non mancano certo numerosi momenti di crescita professionale tra stage e percorsi formativi come l’ IPP (Italian Professional Photographer) conseguito nell'ambito di una delle rassegne di fotografia più importanti a livello internazionale: Orvieto Fotografia. Il FIOF (Fondo Internazionale Orvieto Fotografia) una realtà dinamica con tante opportunità di confronto tra professionisti che si concretizza in nuova linfa e stimoli alla creatività. Nel 2011 con una ricerca sui fiori, mi è stata notificata la qualifica italiana di fotografo QIP da parte del FIOF per la categoria illustrative. Dello stesso anno il “bronze award” con uno studio sull’ autoritratto. Numerosi i workshop con cui alimento il proprio vedere come gli ultimi con Carmelo Bongiorno (Officine Fotografiche Roma) e Silvia Camporesi.
Claudio Battista
In Search Of Time
After a first scientifical approach, during which I was messing with metal rings, books, particular chemical solutions and odd development reactions, I soon understood that a viewfinder is not just a cold system to frame the surrounding world; it turned out to be a supportive companion in the search for the deep knowledge of truth from which I would not have been able to separate myself from it anymore. The reflex mirror has become a mediator between the world around me and my internal world that asks, inquires, searches and relates through this imaginary mirror which completes in both directions its precious role: absorbing that “truth”, which, molded by experience, by memories and by one’s own past, will be able to “get back” to the potential viewer.
Photography is a constant suspense, an emotional tension which asks and offers answers to the unstoppable flowing of time, a “sweet” obsession arising from the first infrared touch, where a fragile floral beauty is about to fade; a present already long gone after an infinitesimal time, but keeps on living in a “has been state” through a silvery conglomerate of truth.
Time ticks a daily circle of casual and unchangeable events by destiny, suggested by the metaphorical dynamism of anonymous figures thrown in the space of existence while chained to the hooks of an amusement park which becomes altogether a temple of play and time, a virtual stage where the same fortunes and misfortunes of humanity, a humanity slave of this transient and capricious dimension, take place.
Transient and capricious just like the limbo which separates the beach from the sea, the “non place”, the border magically suspended between reality and imagination; between the physical awareness of the ground together with its stability, security, reliability, rational traits from a side, and the indefinable marshy essence of the unknown, of what’s vague, fluctuating and unpredictable on the other side, reproduced in their difficult equilibrium thanks to the complicity of a long time-exposure through which I try to restore their balance with those delicate internal movements which generate a shot.
Claudio Battista
A.N. Cracchiolo*, D.M. Palma*
Anestesia e Rianimazione Polivalente II “G. Trombino”
Azienda Ospedaliera Nazionale di Rilievo ad Alta Specializzazione
AORNAS Ospedale Civico Di Cristina Benfratelli Palermo
* Timeoutintensiva I.Change Open Project
The ACCORD Study Group.
a cura di S.Vasta*
Anestesista-Rianimatore
*Responsabile Timeoutintensiva I.Change Open Project
Un Nostro Grazie a:
In Copertina:
Alla Prof.ssa Virginia Romano
ed all’Università “Kore” di Enna
Per l’Articolo “Etnografia in Emergenza: Pratiche di Traduzione di un Artefatto"
In Focus:
A Gabriella Cinà Per “Arteterapia
nell’Ambito dei Trapianti d’organo”
In Racconti a Margine:
A Pentothal per il racconto
“La Quarta Dimensione Esiste”
In Out of Border:
A Emilia Maggiordomo e Laura Costa
per la Sezione Dedicata alla Poesia di
cui sono le Curatrici
In Graffiti:
A Claudio Battista che ci ha permesso di allestire una mostra delle sue Fotografie
Ai nostri infaticabili:
Ugo Sottile per la Musica,
Andrea Cracchiolo e Daniela Palma
per Student Corner e ad i
Nurse Educator
dell’ Ismett di Palermo per la rubrica
Nurse Science,
da loro curata.
E Ad Antonio Corrado per la sua
vignetta.
Fonti Numero 20, Marzo 2012:
Si ringraziano altresì:
Il Ministero della Salute e
L’ISS
Il Centro Nazionale Trapianti
La SIAARTI
http://www.siaarti.it/
IL Giornale Italiano di Medicina
del Lavoro ed Ergonomia PI-ME,
Pavia ISSN 1592-7830
http://gimle.fsm.it
Le Infezioni in Medicina
www.infezmed.it/ MenuIniziale.aspx
Intensive Care Edizione Italiana
Biomed Central Open Acces
http://www.biomedcentral.com/
Aggiornato al: 28 Marzo 2012